Anno nuovo, guida SEO nuova! Il 2019 porta con sé buoni propositi e una serie di nuove guide su come posizionare al meglio un sito Web nelle SERP dei motori di ricerca. A dire il vero le guide non sono nuove, ma nel migliore dei casi, “aggiornate” con gli ultimi suggerimenti donati proprio dai motori di ricerca.

Visto che la gran parte dei blog si ispira fortemente a qualche guru per creare la propria guida, io ho deciso di riportare in questo articolo la guida SEO 2019 dello specialista che preferisco (e che in molti casi ha formato gli altri guru), ovvero Brian Dean di Backlinko.

Qualche settimana fa è comparsa la guida SEO 2019 di Backlinko e come al solito è diventata in breve tempo un punto di riferimento del settore. I punti di forza di questa guida sono:

  • Chiarezza dei contenuti (in stile infografica);
  • Competenza dei contenuti;
  • Linguaggio semplice e ricco di esempi.

Uno dei pregi delle pubblicazioni di Backlinko è sicuramente la chiarezza espositiva. Ogni articolo, e non fa eccezione questa guida, è ricco di esempi, descrizioni, video e materiale informativo. Questa abbondanza permette a qualsiasi lettore di comprendere pienamente i contenuti, indipendentemente dal livello di conoscenza.

Guida SEO 2019: contenuti

La guida prende in rassegna molti contenuti suddivisi in 9 capitoli.

Capitolo 1: segnali RankBrain ed esperienza utente

Nel 2017 Google aveva annunciato che RankBrain sarebbe diventato il terzo più importante fattore di ranking. RB è l’evoluzione dell’algoritmo di Google verso l’intelligenza artificiale, ovvero verso un sistema evoluto che si pone come obiettivo l’esperienza dell’utente.

RB misura l’engagement, ovvero il modo con cui gli utenti interagiscono con i contenuti Web. Un contenuto (es. un articolo di un blog) che riscuote un buon successo tra gli utenti, probabilmente verrà premiato da RB con una migliore visibilità all’interno dei risultati di ricerca della SERP.

esempio-RankBrainIn particolar modo, RankBrain considera due fattori come molto importanti:

  • Il tempo di permanenza del visitatore all’interno della pagina;
  • Il CTR, ovvero la percentuale degli utenti che cliccano sul tuo contenuto. 

Il Tempo di Permanenza (Dwell Time) misura letteralmente quanti secondi un utente trascorre all’interno di ogni tuo singolo contenuto. In linea teorica più un utente trascorre del tempo all’interno di un pagina (probabilmente perché la sta leggendo con attenzione e piacere), più la cosa piace al motore di ricerca. Quindi se piace all’utente, piace anche a Google. 😆

Il CTR (Click Through Rate), letteralmente “percentuale di clic”, indica quanti clic ha ricevuto un contenuto rispetto a quante volte è stato visualizzato (Impressions). Se un contenuto ha successo, generalmente totalizza una percentuale alta, ovvero molti clic con meno impressions.

➡️ Altre informazioni sul mondo RankBrain le trovi in questa ottima guida.

Vai al capitolo 1 della guida di Backlinko

Capitolo 2: diventa uno Jedi del CTR

Per avere risultati SEO nel 2019, ma anche negli anni precedenti, è necessario conoscere determinate dinamiche per aumentare i click degli utenti (CTR: “Click Through Rate” ovvero “Percentuale di clic”). Backlinko ha anche realizzato una bella infografica su come “spingere” il CTR di un sito Web.

Vai al capitolo 2 della guida di Backlinko

Capitolo 3: creare esaurienti contenuti di valore

In realtà nella guida di Brian Dean questi argomenti sono suddivisi nei capitoli 3 e 4, ma ho preferito unirli assieme e interpretarli in modo personale. La SEO è contenuto e su questo aspetto tutta la formazione di Backlinko punta il dito sottolineando l’importanza di creare contenuti esaurienti, interessanti, originali e coinvolgenti.

Nell’ultimo periodo ha acquistato sempre più valore la posizione dello Snippet in primo piano. Spesso durante le ricerche, l’utente interroga Google e la risposta che viene restituita è messa in evidenza in primo piano. Questo è il featured snippet. Non è in alcun modo pilotare questa pubblicazione, perché è l’algoritmo di Google a stabilire se una pagina contiene la migliore risposta possibile alla domanda dell’utente.

Google-Featured-snippet

Se ti stai chiedendo come puoi guadagnare questa fantastica posizione in termini SEO, la risposta è semplice: nulla!

Nulla in più a tutto quello che trovi in questa guida! 🤪 Perché la featured snippet è una sorta di premio che Google dona ai contenuti meritevoli, ovvero a quei contenuti che rispondono al meglio alle esigenze degli utenti. Ecco i consigli “specifici” di Backlinko per aiutare i tuoi contenuti a finire nell’area in evidenza in cime alle ricerche.

Se utilizzi WordPress probabilmente possono esserti utili le linee guida del famoso Yoast per ottimizzare il featured snippet.

Ti segnalo qui di seguito anche un ottimo video del colosso HubPost in merito agli snippet in evidenza.

Ti voglio segnalare in fine anche la mia imperdibile guida su come scrivere un articolo ottimizzato SEO all’interno del tuo blog. 

Spero ti dia davvero utile! 🤙

guida_seo_blog

Vai al capitolo 3 della guida di Backlinko

Vai al capitolo 4 della guida di Backlinko

Capitolo 4: pensare sempre (e prima) in ottica mobile

Oramai è consolidato che per i motori di ricerca il sito mobile è il “primo sito” da considerare. Ad oggi oltre il 65% delle ricerche avvengono su smartphone e tablet, e questa informazione statistica deve essere presa con la massima considerazione anche in ambito SEO.

Non ci sono particolari segreti, se non pensare mobile e poi ottimizzare desktop (o quasi …). La stessa Google fornisce dei suggerimenti relativi alle impostazioni mobile del sito Web. Puoi anche utilizzare il Friendly Mobile Google Tester  per verificare la compatibilità del tuo sito con tablet e smartphone.

Vai al capitolo 5 della guida di Backlinko

Capitolo 5: i video sono 100% engagement

➡️ Se ti dico che i video online spaccano sempre di più, non ti sto dicendo nulla di segreto.

Pubblicare video permette un coinvolgimento maggiore dei propri utenti e visto che l’obiettivo della SEO è catturare l’attenzione degli utenti Web attraverso contenuti di valore, originali e persuasivi, questo aspetto rende i video i veri protagonisti dei prossimi anni. Ti ricordo inoltre che le ricerche in Google possono restituire risposte featured contenenti anche video da YouTube (soprattutto se integrati direttamente nella pagina stessa del sito).

Video-Featured-Snippets

Vai al capitolo 5 della guida di Backlinko

Capitolo 6: il Voice Search

La grande diffusione degli assistenti vocali come Google Home, Apple Siri, Microsoft Cortana e soprattutto Amazon Echo (Alexa) , apre le porte ad un nuovo mondo anche in ambito Online Marketing. Parlare è più semplice di scrivere e per questo motivo la ricerca vocale nei motori di ricerca si sta diffondendo sempre più. Gli utenti si stanno abituando ad utilizzare la propria voce per far fare qualcosa ai dispositivi (es. i messaggi vocali in WhatsApp) e questo aspetto determina un forte cambiamento di tendenza anche per il mondo SEO.

Vai al capitolo 6 della guida di Backlinko

Capitolo 7: link sempre protagonisti

Nonostante tutti i cambiamenti di anno in anno, la forza e l’importanza dei link nella grande Rete rimane invariata. I collegamenti ipertestuali tessono la grande ragnatela digitale utilizzata dai motori di ricerca per muoversi tra i siti e per questo “semplice” motivo” rimangono le strade preferenziali dell’informazione.

Vai al capitolo 7 della guida di Backlinko

Capitolo 8: buoni consigli si ascoltano sempre

L’ultimo capitolo è un bonus che presenta alcuni consigli utili su come migliorare le performance SEO del sito Web. Il grande consiglio che fa da cappello a tutti, è guadagnarsi autorevolezza. Lo stesso aggiornamento di algoritmo avvenuto in Google lungo agosto 2018, il fantomatico EAT, spinge verso questa direzione, soprattutto per combattere le fake news.

Vai al capitolo 8 della guida di Backlinko

Conclusioni

Le conclusioni che possiamo trarre dalle proposte delle guida SEO 2019 di Backlinko sono le medesime degli ultimi anni: ci sono sempre nuove tendenze e tecnologie da tenere d’occhio (es. Voice Search e l’evoluzione di RankBrain), ma senza mai perdere di vista i contenuti. I veri e soli protagonisti delle SEO rimangono i contenuti di valore, originali e di qualità pensati appositamente per rispondere alle esigenze di un segmento di utenti Web alla ricerca di risposte.

I tuoi contenuti devono rispondere a domande, risolvere problemi, capire le esigenze ed essere propositivi.

Spero che questa guida possa aiutarti!

Mi chiamo Gabriele Rizzi

Aiuto aziende e professionisti a promuoversi efficacemente online.

Internet offre grandi opportunità al business e mette a disposizione strumenti professionali per raggiungere con successo nuovi potenziali clienti. Promuoversi online richiede però preparazione e competenza.

La fortuna nel business non esiste! C’è la preparazione che si fa trovare pronta quando incontra un’opportunità.

Se hai bisogno di una consulenza, contattami liberamente via email oppure utilizza il telefono (anche WhatsApp), o se preferisci i social networks.

Come posso aiutarti?
Share This