Premessa

Con queste linee guida vorrei fornirti i miei consigli per la pubblicazione e la gestione di un account aziendale Instagram. Prima di continuare ti faccio però alcune premesse:

  • Al di la delle strategie che si possono adottare per promuovere un profilo aziendale Instagram, non bisogna mai dimenticare che la cosa più importante rimangono sempre e comunque i contenuti (immagini, video, Storie e grafiche). La qualità dei contenuti che pubblichi nel tuo profilo sono l’elemento che determina il successo del tuo canale. Per qualità non intendo ovviamente il risultato di un fotografo professionista, ma ad esempio fotografie “perfette per il tuo pubblico”, emozionanti e persuasive.
  • La seconda cosa più importante in Instagram è la qualità degli hashtag che utilizzi nei tuoi posts. L’uso corretto degli hashtag permette alle tue immagini di raggiungere il più ampio e targettizzato pubblico possibile.

Iniziamo….

Di seguito ti fornisco le linee guida, che come tali non sono una Bibbia da seguire in maniera dogmatica, ma un punto di riferimento per lavorare in modo professionale. Ricorda sempre che in Instagram (ma in genere questo consiglio vale per tutto il marketing online) la parola d’ordine è sempre sperimentare.

Quanto pubblicare

Il mio consiglio è di pubblicare al massimo una foto al giorno, per lo meno finché il tuo profilo non raggiunge un numero significativo di followers (>50.000). Ovviamente se dovesse capitare un’occasione speciale per pubblicare un secondo contenuto, pubblica liberamente (ricordando però di distanziare le pubblicazione di almeno 4 ore dalla precedente).

Le Storie, invece, puoi utilizzarle liberamente , anche 7/8 al giorno, a seconda della tua creatività quotidiana. 🙂 Ti segnalo questa guida alle Storie di Instagram semplice e molto completa. Ti segnalo anche alcune app molto utili per utilizzare le Storie al 100%.

Quando pubblicare

Non esiste un orario perfetto, ma esiste l’orario in cui il tuo pubblico è particolarmente attivo. Col tempo maturerai una esperienza tale da capire in autonomia quando pubblicare, perché vedrai un coinvolgimento maggiore da parte di chi ti segue (che si traduce in maggiori like, commenti e followers). Se vuoi un suggerimento per partire, considera di pubblicare dopo i pasti, quindi dopo colazione (8:00/9:00), dopo pranzo (13:30/14:30), all’aperitivo (18:30/20:00) e dopo cena (20:30/22:00).

Come pubblicare

Utilizzi sicuramente già Instagram, quindi non è necessario che ti spieghi le basi della sua pubblicazione. Ti darò però qualche consiglio utile per migliorare anche questa fase. Innanzi tutto pubblica dal cellulare, perché la pubblicazione da computer è più “delicata” e soggetta a maggiori controlli da parte della piattaforma.

Nella descrizione della foto non inserire necessariamente gli hashtag, ma dedicala principalmente al testo relativo all’immagine. Il mio consiglio generale è di pubblicare poco testo, ma ovviamente dipende molto dal mercato di riferimento e dal pubblico che segue la tua pagina. Visto che nessuno ha la bacchetta magica (anche se ci sono molti finti maghi in giro :-X ), la scelta migliore è sempre quella di sperimentare per testare le reazioni delle persone che ti seguono.

Per quanto riguarda la lingua da utilizzare, ci sono pareri contrastanti. Instagram è una piattaforma internazionale, quindi l’inglese è importante e determinante per crescere internazionalmente. Ragionare dicendosi “Sono un’azienda/professionista italiana quindi scrivo in italiano” non è il modo corretto di interpretare la piattaforma, in quanto tutti i profili IG hanno bisogno del consenso (fatto di interazioni con like, commenti e follow) da parte di più persone possibili (quindi anche straniere). Il mio consiglio è come sempre quello di sperimentare, perché a priori non è possibile conoscere la soluzione giusta.

Come utilizzare gli hashtag

Con l’aggiornamento di algoritmo avvenuto ad agosto 2018, le cose sono un po’ cambiate. Bisogna prestare maggiore attenzione alle strategie aggressive e non essere troppo avido in termini di engagement. Per IG puoi utilizzare fino a 30 hashtag nei tuoi post, ma non necessariamente li devi utilizzare tutti. Il mio consiglio è quello di creare dei gruppi di hashtag composti, ad esempio, da 12/15//18 hashtag diversi (oramai si usa raramente un gruppo da 30) e pertinenti alla tua nicchia di riferimento. Uno di questi gruppi lo devi copiare e incollare nel post in uno di questi modi:

  • nel primo commento subito dopo aver pubblicato la tua immagine (vedi sotto);
  • oppure nella descrizione della foto (metodo “classico”);
  • oppure quelli legati al tuo brand o nicchia (es. #gabrielerizzistudio) nella descrizione e gli altri nel primo commento (metodo misto).

Non esiste il metodo perfetto, perché la cosa migliore è diversificare la pubblicazione con hashtag diversi pubblicati in modo differente. Esistono anche delle app che ti aiutano con i gruppi di hashtag. Quella che ti consiglio io è Best HashTags per Instagram.

La cosa veramente importante è che quando utilizzi il primo commento, questo deve essere fatto entro 10/15 secondi dalla pubblicazione del post. Se per qualche motivo ti dimentichi di fare il primo commento e te ricordi 5 minuti più tardi, hai perso la possibilità di farlo (non è comunque un dramma e te lo ricorderai per il post successivo). Idem se qualcuno pubblica un commento prima del tuo (vorrà dire che sarai più veloce il giorno dopo). 🙂

esempio-hashtag-instagram

Ti consiglio di utilizzare hashtag molto specifici nella descrizione della foto (es. il tuo) che siano un valore aggiunto per l’utente che legge il tuo testo. La cosa importante da ricordare è che se, ad esempio, utilizzi 5 hashtag nella descrizione della foto, nel primo commento potrai utilizzare al massimo 25 hashtag (complessivamente devono essere 30, quindi 5+25).

Come suddividere gli hashtag

Gli hashtag non sono tutti uguali, perché sono “seguiti” da un numero di post differente.

qualita-hashtag

Quando crei un gruppo di hashtag suddividili in questo modo:

  • un paio (al max 3) maggiori di 5.000.000 di post (popolarissimi);
  • un blocco maggiori di 1.000.000, ma minori di 5.000.000 di post (popolari);
  • un blocco minori di 1.000.000 di post (specifici).

Ovviamente non devi essere chirurgico: se ad esempio fai un gruppo da 15 non serve comporlo da 5+5+5, perché se lo crei composto da 2+5+8, va anche meglio.

  • Gli hashtag popolarissimi servono ad intercettare il grande pubblico, ma bisogna utilizzarli con cautela. Evita i popolarissimi “acchiappa click” (es. #TagsForLikes, #like4like, #picoftheday, #followme … e cose del genere). L’algoritmo non deve avere l’impressione che tu voglia pubblicare esclusivamente per i like, perché la tua comunicazione deve essere sempre pensata per gli utenti;
  • Quelli popolari aiutano ad intercettare utenti maggiormente profilati. Devono essere presente in discreta percentuale (maggiore dei popolarissimi, ma minore dei specifici);
  • Mentre gli specifici servono per i followers di nicchia. Sono i più importanti perché permettono di farsi trovare dagli utenti maggiormente interessati a te.

Ovviamente la parola d’ordine è sempre sperimentare.

Usare i tag

Esattamente come in Facebook, anche in Instagram puoi taggare le persone inserendo nel testo @nomeutente. Facendo così, i tuoi followers potranno “seguire” il tag verso l’utente da te indicato. Ovviamente inserisci i tag pertinenti al post che hai pubblicato, ad esempio, se nella foto sei con un tuo collaboratore, indica @ilsuonomeutenteinstagram nel testo e vedrai che anche lui farà lo stesso. 🙂

esempio-tag-instagram

In Instagram è molto sentito il principio di reciprocità di cui parla Robert Cialdini nel suo “Le armi della persuasione”, di conseguenza una buona strategia è sempre seguire e farsi seguire (tu segui me e io seguo te).

Consigli finali

Ricorda sempre di utilizzare il tuo account Instagram come “utente umano” e quindi limita gli automatismi. Alla piattaforma non piace che gli utenti (soprattutto aziendali) facciano attività monodirezionale e automattizzata. Per far crescere il canale è necessario interagire col mondo Instagram, quindi quando hai 5 minuti quotidiani naviga per il feed e cerca liberamente in base al tuo lavoro, ma anche alle tue passioni, ricordandoti di mettere like, commenti e di seguire le pagine che ti interessano.

Instagram è un social fotografico e quindi la sua comunicazione è prettamente emozionale. Il binomio con Facebook è perfetto perché quest’ultimo è una piattaforma soprattutto informativa, e la differenza è piuttosto marcata dall’approccio del rispettivo algoritmo. Infatti Instagram è la piattaforma ideale per fare branding, per promuoversi verso chi ancora non ci conosce. Facebook invece è un social più “simile” ad un sito Web, con una spiccata predisposizione commerciale.

Concludo ricordandoti che per avere successo in Instagram bisogna trovare la propria identità e promuoverla verso un pubblico specifico e profilato. Guardare come lavora la concorrenza è sempre molto utile, soprattutto all’inizio, ma è determinatane trovare un proprio messaggio originale con un stile personale.

  • Utilizza un linguaggio informale;
  • Privilegia sempre la sincerità;
  • Usa le emoji per “colorare” il tuo testo;
  • Aggiorna la tua biografia ogni tanto;
  • Fai lavorare in squadra i canali Facebook (profilo e pagina) assieme a Instagram;
  • Non pubblicare mai gli stessi contenuti nei diversi canali sociali (perché ognuno ha il suo “stile”).

Per il momento questo è tutto. Ti ricordo di leggere il mio articolo (in costante aggiornamento) sulle più utili app per migliorare le performance di Instagram.

Come posso aiutarti?
Share This