Possiamo tranquillamente affermare che il 2018 sia stato l’anno d’oro di Instagram. La crescita vertiginosa che ha registrato questo straordinario “social network fotografico” ha spinto tantissimi utenti a provarlo per scopi privati con profili personali, sia con profili aziendali per obiettivi di business. Come tutte le cose belle però, anche questa storia ha un suo “lato oscuro”, perché un’ombra è calata sul fantastico mondo di IG: la penalizzazione Shadowban.

Oggi ho deciso di scrivere un articolo su una delle problematiche più diffuse ad oggi nel pianeta Instagram, ovvero i “blocchi” (ban, penalizzazioni, limitazioni) che il team IG (o l’algoritmo) impone a piccoli e grandi profili che agiscono (secondo loro) violando le condizioni d’uso della piattaforma.

Condizioni?!? Quali condizioni d’uso?

Proprio così, esistono delle condizioni di utilizzo che Instagram (come Facebook, YouTube e qualsiasi altra piattaforma social) ti chiede di accettare in fase di registrazione. Se preso dalla foga te le sei perse, puoi cliccare su questo link “Condizioni di utilizzo di Instagram“.

Tra le numerose cose che sono elencate nelle Condizioni ufficiali mi vorrei soffermare su un passaggio importante:

Desideriamo che Instagram continui a essere uno spazio autentico e sicuro in cui le persone possano trovare ispirazione ed esprimere se stesse. Aiutaci a promuovere questa community. Pubblica solo i tuoi video e le tue foto e rispetta sempre le leggi. Rispetta tutti su Instagram, non inviare spam alle persone e non pubblicare contenuti di nudo.

Spazio autentico e sicuro, con queste parole si esprime al meglio la sintesi della pubblicazione in Instagram. Ma quali sono le attività che violano il principio di autenticità (e aggiungerei di spontaneità, originalità, genuinità …) della piattaforma:

  • pubblicare contenuti che violano le norme IG (es. immagini offensive o di nudo);
  • utilizzare dei software bot per la crescita artificiosa dei followers;
  • acquistare dei followers in qualche “marketplace”;
  • utilizzare dei software esterni per il controllo e la gestione del profilo;
  • utilizzare hashtags bannati (quindi non permessi);
  • subire (anche a causa dei comportamenti qui sopra) diverse segnalazioni dagli utenti.

Come uscire dalla penalizzazione Shadowban

Se vuoi sapere come uscire rapidamente dalla penalizzazione Shadowban e ripristinare il regolare funzionamento del tuo profilo, sappi che voglio saperlo anch’io! Non voglio essere sarcastico, ma non esiste un metodo scientifico e confermato da IG su come risolvere una penalizzazione. Sicuramente avrai trovato nel Web moltissime guide in italiano e in inglese su come risolvere questa annosa problematica, ma la verità è che non esiste un iter certificato che possa darti la garanzia di uscire dalla penalizzazione.

Ma andiamo con ordine: in cosa consiste la penalizzazione Shadowban.

Il nome già la dice lunga sulle intenzioni della penalizzazione, perché finché non te lo fanno notare dall’esterno (ovvero altri utenti), non è facile capire se si è incappati in questo tipo di problematica. Generalmente si verifica un vertiginoso calo dell’engagement, ovvero del numero di interazioni (like + commenti) dei singoli post.

Esistono anche dei software online per fare alcune verifiche, ma secondo me non funzionano un granché e quindi sono poco affidabili.

shadowban-tester

Quindi come puoi essere sicuro che il tuo profilo sia sotto l’influsso negativo di Shadowban?

Shadowban è una penalizzazione che coinvolge gli hashtags del tuo profilo, ovvero è un blocco che impedisce ai tuoi post di essere indicizzati nelle ricerche degli hashtags che utilizzi durante la loro pubblicazione. Questo significa che tutto quello che pubblichi, indipendentemente dal numero e dal tipo di hashtags utilizzati, non è “ricercabile” dagli utenti (quindi sei invisibile!).

Solo chi già ti segue può vedere quello che pubblichi perché di fatto a questi utenti non servono gli hashtags per trovarti (perché i tuoi post sono già inclusi nel feed dei tuoi followers).

Per verificare se il tuo profilo sia bannato, non ti servono software elaborati, ma semplicemente:

  • uno smartphone (diverso dal tuo);
  • con un profilo Instagram (che non segua il tuo profilo).

In questo telefono puoi verificare se cercando con gli hashtag che utilizzi nei tuoi post, siano presenti le pubblicazioni del tuo profilo.

  • Se ci sono, esulta! 🙂
  • Se non ci sono, allora benvenuto nel fantastico mondo Shadowban! 🙁

Come puoi ripristinare con successo il tuo profilo aziendale?

Nel Web sono presenti diverse checklist su cose da fare come:

  • disabilitare l’accesso ad applicazioni di terze parti (es. bot o app di terze parti per far crescere i followers);
  • rimuovere qualsiasi menzione verso altri profili IG compromessi;
  • rimuovere tutti gli hashtags bannati (broken) e non permessi. L’unico metodo sicuro per scoprire gli ht bannati è quello manuale. Ecco una piccola guida su come fare questa selezione;
  • fare una pausa di qualche giorno, per tornare successivamente a pubblicare con cautela;
  • evitare “trucchi & gabole” per far crescere più rapidamente i followers;
  • riconvertire il profilo da aziendale e personale;
  • non seguire più gruppi/round di condivisione;
  • informare Instagram del problema attraverso il menu dell’applicazione stessa.

Tutti questi consigli sono lodevoli e non costa assolutamente nulla sperimentarli. Premesso questo non è scritto da nessuna parte che funzionino.

Se IG ha deciso di limitare la visibilità del tuo profilo, lo ha fatto perché ha ritenuto (a torto od a ragione) che alcune attività di pubblicazione e/o gestione dell’account siano fraudolente.

Spetta a te dimostrare che la tua pubblicazione sia immacolata! Prima di farlo però devi essere assolutamente certo di non aver eseguito una o più attività presenti nella lista qui sopra, perché se:

  • hai acquistato utenti, ma erano pochi e lo hai fatto molti mesi prima, è comunque una violazione;
  • hai incaricato un’agenzia per far crescere il profilo con un bot a colpi di 500 utenti al giorno, è comunque una violazione;
  • … e così via…

Penalizzazione Shadowban: conclusioni

Con l’aggiornamento dell’algoritmo di fine settembre 2018, il team di Instagram ha esplicitamente dichiarato guerra agli automatismi, alle crescite virali artificiose, ai trucchetti di basso livello per far lievitare il traffico di un profilo business. Questo significa che è stato nuovamente messo al centro della pubblicazione il contenuto (immagini, video e storie), per ricordare a tutti gli aspiranti blogger ed influencer che la preservazione dello “Spazio autentico e sicuro …” è per Instagram ancora un valore aggiunto.

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